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Alhambra: la meravigliosa fortezza UNESCO di Granada in Spagna

Alhambra

Alhambra è il nome della fortezza da mille ed una notte che domina la città di Granada in Spagna. Inserita nel 1984 dall’UNESCO nel World Heritage List, Alhambra rappresenta la massima espressione raggiunta dall’arte andalusa. Sicuramente da annoverare tra le cose da vedere assolutamente a Granada.

Alhambra

Alhambra è una città fortificata totalmente autonoma, una medina, che nasce nel 1200 sul colle della Sabika a Granada. Il suo nome deriva dall’arabo e pare si debba o al colore rosato delle sue mura, in arabo al-Ḥamrā, la Rossa, da cui l’appellativo di “Cittadella Rossa” o dal soprannome del suo fondatore, Muhammad ibn Nasr, soprannominato al-Aḥmar, il Rosso, per la colorazione rossiccia della sua barba.

Alhambra Granada

Sultanato di Granada

Muhammad ibn Nasr è stato il primo sultano della dinastia Nasride, che fondò il Sultanato di Granada nel 1232. I suoi discendenti ressero il Sultanato fino al 1492, quando l’ultimo rappresentante della dinastia e ultimo dei governanti musulmani presenti sulla penisola Iberica, Boabdil di Granada, si dovette arrendere a Isabella I di Castiglia e a Ferdinando II d’Aragona, detti Los Reyes Católicos (i Re cattolici) nel gennaio di quell’anno. I due erano all’epoca alla conduzione de “la Reconquista“, ossia un periodo durato 750 anni in cui avvenne la conquista dei regni moreschi musulmani di al-Andalus, nome che i mussulmani  avevano dato alla parte di Penisola Iberica che controllavano e che comprendeva le attuali Spagna e Portogallo meridionali.

Alhambra Granada

Storia

La cittadella di Alhambra ha una lunga storia di edificazioni e ristrutturazioni, da cui ne deriva la conformazione che possiamo ammirare oggi. Vediamo insieme i passaggi salienti.

Alhambra Granada

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Muhammad ibn Nas

L’Alhambra di Granada fu costruita nel XIII da Muhammad ibn Nasr, ma negli anni subì diversi ampliamenti e trasformazioni fino ad arrivare ad occupare 100.000 mq di terreno.

Yusuf I e Mohamed V

Possiamo dire che l’attuale bellezza di Alhambra si deve soprattutto a Yusuf I, settimo sultano della dinastia dei Nasridi, che edificò tra le altre il palazzo de Comares dell’Alhambra e la Madrasa di Granada, la prima università della città, e a Mohamed V, ottavo Sultano nasride, il quale aggiunse alla residenza sultanale dell’Alhambra il Palazzo Nazaries con la Corte dei Leoni e il Cuarto Dorado.

Alhambra Palazzo dei Leoni

Carlo V

Quando i Re Cattolici presero Granada, Alhambra divenne sede del Palazzo Reale dei Re di Spagna. Nel 1526 Carlo V, dopo le nozze con Isabella di Portogallo, visse diversi mesi all’interno dell’Alhambra ed in fine decise di abbattere una parte delle costruzioni esistenti per realizzare un nuovo palazzo in stile manieristico italiano, il Palazzo di Carlo V, come propria residenza. Inoltre la moschea fu trasformata nella chiesa di Santa Maria e fu costruito il Convento di San Francesco.

1700

L’Alhambra venne abbandonata e lasciata al proprio destino per molto del 1700, parzialmente danneggiata dall’attacco francese.

1800

Nel 1870 l’Alhambra di Granada fu dichiarata monumento nazionale e venne restaurata dallo Stato Spagnolo.

UNESCO

Il complesso dell’Alhambra è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità nel 1984.

Alhambra

La visita

Come avrete capito Alhambra è proprio una città nella città e per la sua visita dovrete calcolare almeno 3 ore (trovate la mappa di Alhambra a questo link). Solitamente i luoghi da non perdere sono:

  • l’Alcazaba
  • la Torre de Comarex
  • il cortile degli Arrayanes
  • i Palazzi dei Nasridi
  • il Patio de los Leones
  • le stanze Washington Irving
  • il Palacio de Generalife, la residenza estiva dei sultani Nasridi, il cui giardino è uno dei più antichi giardini Mori ancora esistenti ai nostri giorni.

Biglietto Alhambra

Alhambra è in assoluto uno dei siti più visitati. Per permettere una corretta gestione dei flussi e per preservare il sito sono ammessi al massimo 7000 visitatori al giorno. Gli ingressi alla cittadella, ai suoi palazzi e giardini, sono limitati, divisi per turni e specifici slot orari. Il mio consiglio è di organizzare il vostro tour con largo anticipo, e unirvi a dei tour guidati con ingresso salta fila, che vi permetteranno anche di comprendere e apprezzare a pieno questo luogo che è stato in lizza per diventare una delle nuove sette meraviglie del mondo!

Come arrivare

Potrete raggiungere la cittadella fortificata in auto, ci sono degli ampi parcheggi dedicati, con gli autobus 30 e 32 che partono dal centro di Granada, oppure – soluzione che vi consigliamo caldamente – a piedi facendo una bella passeggiata dal centro.

*Post sponsorizzato da Musement

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